| le torte di mammalara | ||||
Ho sempre considerato di primaria importanza lo stare a tavola e fare le solite quattro chiacchiere, tanto da lasciare il tavolo della cucina sempre con la tovaglia stesa,così nel tempo, la cucina e il nostro tavolo si sono trasformati nel salotto delle chiacchiere. Altri Link » Zeno » Naima » Gennarino » La guida di Angie » Maqrolldeibattelli » Colfavoredellenebbie » Curiosa » Votantonio » Stepa » Quellachenonsei » Skipper » Stazzitta » Note di cioccolato » Appunti di cucina » Lorelei » Associazione Prometeo » Quellicheletorte » DolcidiChiara » Splinder » Il sito del mal di testa m@il x me... Altre Ricette: oggi dicembre 2009 ottobre 2009 aprile 2009 gennaio 2009 dicembre 2008 novembre 2008 maggio 2008 marzo 2008 febbraio 2008 dicembre 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 agosto 2006 luglio 2006 aprile 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 aprile 2003 marzo 2003 Counter visitato *loading* volte ![]() ![]() ![]()
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sabato, marzo 20, 2004
Credevo fossero le ultime ……….
ho gia comprato altri 4 kg. di cioccolata Click delle
15:29 | commenti (12)
Ho fatto le ultime uova
Sono le ultime in fondo .
Si stanno riposando
Click delle
15:25 | commenti
lunedì, marzo 08, 2004 Rose di glassa fondente Procedimento: Prima di tutto, preparo la la glassa fondente a freddo perchè quella a caldo mi sembra molto difficile da fare: metto 60 gr. di acqua in un tegamino, aggiungo 30 gr. di colla di pesce e la lascio ammollare. Poi la sciolgo a bagno maria; una volta sciolta aggiungo 100 gr. di glucosio liquido e sciolgo anche quello. Poi aggiungo il colorante alimentare ed infine fuori dal fuoco aggiungo anche un cucchiaio colmo di burro solido ( non sciolto). A questo punto la ricetta dice di aggiungere 900 gr. di zucchero a velo setacciato ma io ne metto circa 750 gr. a volte un po' meno a volte un po' di più a secondo dell'umidità dello zucchero , la lascio riposare mezzora in un sacchetto di nylon ben chiuso poi inizio a fare i fiori. Inizio con il bocciolo facendo una specie di pera molto piccola poi faccio il primo petalo tirando con il mattarellino una pallina fino a farla diventare o tonda o di forma ellittica attaccando alla base del bocciolo la parte più grande poi tenendo il petalo appoggiato all'indice ripiegare il bordo del petalo alla sommità. Fare l'altro petalo attaccandolo sovrapponendolo in parte a quello precedente. Click delle
16:01 | commenti (7)
sabato, marzo 06, 2004 Ho inserito due nuove torte al cioccolato . Lo so che sono un po cariche di decorazioni , ma di solito gli ospiti se le litigano . Con queste torte non avevo sicuramente questo problema . Click delle
13:29 | commenti (3)
giovedì, marzo 04, 2004 I MIEI PINZINI
Prima di iniziare a fare i pinzini bisogna fare alcune precisazione e quando dico i miei pinzini mi riferisco alla mia esecuzione .
Dobbiamo tener conto che se diamo gli stessi ingredienti a persone diverse il risultato del prodotto finale è sicuramente diverso .
La ricetta dei miei pinzini è una ricetta che mi ha dato una signora di Modena 32 anni fa e provenendo da Modena niente non è che la ricetta del gnocco fritto modenese .
INGREDIENTI:
kg. 1 di farina di grano tenero oo hg. 600 circa di latte intero fresco gr. 30 di sale strutto per friggere
La quantità del latte potrebbe variare a secondo dell’umidità della farina e dell’aria , quindi niente paura aggiungete latte nella quantità necessaria a formare un impasto compatto ma non duro , insomma che si possa stendere bene sia con il mattarello che con la macchina per tirare la sfoglia .
Lo strutto per friggere bisogna che sia proprio buono, io uso un prodotto di ottima qualità , quello per esempio quello che mi da mia sorella Iva pur essendo prodotto dal lardo del maiale che alleva lei con prodotti ottimi , è perfetto per fare il pane, ma se lo usassi per friggere rovinerei tutto . Io uso lo strutto di marca Casa Modena.
Dopo aver formato l’impasto bisognerebbe essere in due uno che stende i pinzini e uno che li frigge .
IMPASTIAMO
prima di impastare tenere tutti gli ingredienti a temperatura ambiente per circa 6 o 7 ore. Mettiamo la farina o su una spianatoia o in una grande terrina, la farina deve essere setacciata almeno due volte .
Aggiungiamo il sale e mescoliamo .
Un po’ alla volta vuotiamo nella farina tutto il latte , se vediamo che l’impasto diventa troppo duro aggiungiamo ancora latte .
A questo punto dobbiamo impastare il panetto con le mani , fino a rendere l’impasto morbidissimo al tatto .
Coprirlo con una pellicola trasparente e lasciarlo riposare per circa 30 minuti.
Mentre uno stende la pasta fino a formare dei quadrati di circa dieci cm. per lato e dello spessore di circa 3 millimetri , l’altro deve iniziare a preparare la fase friggitura . In un tegame a bordi alti e non molto largo (cm. 24 di diametro va più che bene ), andiamo a mettere lo strutto (per un tegame di questa misura servono almeno kg. 1,250 di strutto), portarlo ad una temperatura necessaria per friggere a fuoco moderato e mantenerlo per tutto il tempo che si frigge .
Ci accorgiamo che la temperatura è giusta, immergendo un pezzo di pasta stesa nello strutto se comincia subito a friggere possiamo iniziare.
Per friggere dobbiamo fare molta attenzione al modo perché è qui che sta il trucco .
Allora primo prepariamo due forchette e un piatto dove appoggiarle mettiamole vicine a noi ci serviranno per girare e togliere il pinzino poi , prendiamo il pinzino con le due mani e facendo molta attenzione immergerlo in senso verticale nello strutto come se venisse tuffato .
A questo punto si prende la forchetta e bisogna tenere premuto sul dorso del pinzino per tenerlo immerso completamente nello strutto , si noterà che quasi immediatamente inizierà a gonfiarsi quasi a diventare una palla , ora fare bene attenzione: interrompere la pressione esercitata con la forchetta e controllare, perché la prima parte che frigge è sempre la più sottile e diventa dorata in pochi secondi.
A questo punto con la forchetta facciamo leva da sotto il pinzino e giriamolo , niente paura siccome la parte sopra e più spessa vedrete che il pinzino sembra darvi una mano .
Questo lato dobbiamo lasciarlo friggere per un po’ più di tempo controllando sempre che non superi una leggera doratura .
Ora prendiamo le due forchette e abbracciamo da sotto il pinzino e adagiamolo sulla carta assorbente .
Fare molta attenzione a non bucare mai con la punta della forchetta la superficie del pinzino perché rimanendo intatta assorbe pochissimo grasso .
Va consumato appena fritto con affettati di tutti i tipi .
Se le quantità non sono esagerate può farcela anche una persona da sola ma siccome lo spirito dei pinzini è quello di consumarli in compagnia per prolungare la gioia facciamoli anche in compagnia , alla fine sono certa che diventano anche più buoni .
mamma lara Click delle
10:28 | commenti (4)
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