le torte di mammalara

Ho sempre considerato di primaria importanza lo stare a tavola e fare le solite quattro chiacchiere, tanto da lasciare il tavolo della cucina sempre con la tovaglia stesa,così nel tempo, la cucina e il nostro tavolo si sono trasformati nel salotto delle chiacchiere.

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domenica, aprile 17, 2005
 

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venerdì, aprile 15, 2005
 

 

  Da circa un mesetto  frequento un corso di cucina .

Per me è meglio che andare al cinema o in vacanza , ma che dico è meglio che mangiare un gelato.

Al corso siamo una ventina di persone , siamo un po' più noi femminucce rispetto ai maschietti .

Il nostro insegnante è un pofessore , da noi chiamato con i nomi più strani , lo chiamiamo "Prof". , oppure per nome , da me viene chiamato il più delle volte "Bel" (siccome ha l'età dei miei figli mi viene naturale chiamarlo cosi) , ma non ci dobbiamo premettere di chiamarlo "Capo",  ohhh se lo chiamiamo così si arrabbia e si arrabbia veramente , neppure se gli roviniamo un piatto delizioso si arrabbia così tanto .

Ma lui che è bravo come il sole e buono come il pane, sopporta le nostre marachelle culinarie e non, mentre pazientemente ci insegna il meraviglioso mondo dell'arte culinaria  ........

Dimenticavo il suo nome è Eugenio ,

per esteso Eugenio Lambertini   .

Ieri sera gli ho chiesto se posso pubblicare sul mio sito una ricettina che questa sera ha inventato con un po' di ingredienti avanzati da altre ricette , speriamo di non dimenticarmi di nulla altrimenti la prossima volta mi prenderò una sgridata e in più una insufficienza (scherzo),  vado a memoria perchè non sono riuscita a scrivere la ricetta .

Siccome la ricetta  l'ha inventata al momento non ha nome e quindi mi permetto di dargliene uno io , poi se a lui non piace lo cambieremo con uno che abbia anche la sua approvazione .

Nome della ricetta

Quadrotti di pesce persico in salsa di patate e cozze , mentre una montagna di tagliolini stanno a guardare e la nostra amichetta Giulia (che è vegetariana), lasciava cadere il suo piatto di tagliolini con salsa di Sante .

Ingredienti:

Kg. 1 di cozze

Kg. 1 di filetti di pesce persico

Olio di extravergine di oliva

Aglio 4 spicchi

Alloro 2 foglie

Gr. 700 di patate

Strano di non ricordare abbia messo il porro in questa ricetta, perchè dovete sapere che il nostro Prof. adora il porro , (credo lo metterebbe anche nella crema pasticcera),   se  così non fosse la prossima lezione chiedo lumi e poi magari correggo.

Procedimento

Lavare bene le cozze in acqua corrente , togliere quella specie di capelli che spuntano  tirandoli verso la punta della cozza .

In un tegame con coperchio mettere olio circa mezzo bicchiere e 2 spicchi di aglio , far rosolare l'aglio poi gettare le cozze nell'olio e mettere il coperchio . Quando le cozze sono aperte toglierle dal fuoco e tenerle da parte.

Mettere in un altro tegame abbastanza capiente mezzo bicchiere di olio con uno spicchio di aglio e 2 foglie di alloro , far soffriggere per un po' poi aggiungere le patate precedentemente pelate e tagliate con la madolina dello spessore di circa mezzo centimetro poi con il coltello fare dei bastoncini di circa un centimetro , fare cuocere circa 3 o 4 minuti poi aggiungere il pesce persico tagliato a quadrotti di circa 2 dita di lato .

Lasciare cuocere altri 5 minuti almeno fino a far asciugare l'acqua che il persico va a formare durante la cottura , nel frattempo assaggiare e aggiustare di sale se fosse necessario .

Quando il persico ha perso la sua acqua aggiungere le cozze e mettere il coperchio alzare il fuoco per 10 secondi poi togliere dal fuoco , è pronto  

 

 

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Torta di S.Antonio