le torte di mammalara

Ho sempre considerato di primaria importanza lo stare a tavola e fare le solite quattro chiacchiere, tanto da lasciare il tavolo della cucina sempre con la tovaglia stesa,così nel tempo, la cucina e il nostro tavolo si sono trasformati nel salotto delle chiacchiere.

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mercoledì, luglio 19, 2006
 

Ogni volta che inizio a fare una torta, parto sempre con un’idea di come la vorrei, per poi cambiare completamente il progetto durante la sua lavorazione.

Un po’ prima del compleanno di Emma parlando con Enza (mia figlia e mamma di Emma la mia nipotina), le ho detto più o meno che torta avrei fatto, le ho detto che mi sarebbe piaciuto fare una torta con tanti animaletti, Enza così come se nulla fosse mi butta li la frase: “ma perché non fai Biancaneve e i sette nani”. BIANCANEVE E I SETTE NANI?????????. Senza darlo a vedere ho incassato il panico che mi aveva già preso all’idea di come avrei fatto a fare i nani e Biancaneve, per nulla al mondo avrei detto che non sapevo neppure da che parte iniziare.

Però ad onor del vero, devo anche dire che Enza mi ha anche proposto di comprarla la torta, così non avrei avuto tanto lavoro da fare.

NON SIA MAI che la mia nipotina si ritrova con una “tortina” il giorno del suo compleanno e allora, VIA ai lavori e a macinare con la mente.

Mi servono una decina di giorni circa, per pensare a come sarà la torta, chissà perché mi servono tanti giorni prima di iniziare la lavorazione, però una volta che ho elaborato il lavoro ecco nella mia mente la torta che andrò a realizzare.

A questo punto, faccio l’elenco di tutto quello che potrebbe servire, giro per casa come un’ossessa per trovare formine, taglierini e ogni sorta di utensileria per alimenti utili (a parer mio) per realizzare l’opera.

Per esempio, Biancaneve e fatta con una provetta per la misurazione dei liquidi, riempita con glassa (la glassa perché come peso specifico è molto più pesante di altri alimenti) e la bambolina solita per le torte che ha solo il corpicino e un pungiglione dal busto in giù.

 

E’ il giorno 11 di Luglio ed eccomi ad iniziare la torta per il compleanno di Emma, non so mai con che cosa iniziare, ma è cosa buona farlo con le figure che mi daranno meno difficoltà, così facendo non mi demotivo ai primi insuccessi.

Allora iniziamo con le farfalle e le foglie verdi, tengo da parte un po’ di questa glassa colorata perché mi sta venendo l’idea di fare dei pini per una miniforesta, in fin dei conti la casetta dei nani era nel bel mezzo di una foresta, ciò vuol dire, che deve starci anche una casetta in questa torta.

Mini-foresta, casetta e che mai vorrò fare per il compleanno di Emma?

Nulla di speciale, devo fare Biancaneve con i suoi 7 nani, una serie di animaletti, una casa con il prato e lo steccato, un fiumiciattolo con il ponticello, dei pesciolini, un pozzo e una mini-foresta

Per la glassa delle farfalle, fiori, copertura pini, corpetto del vestito di Biancaneve e delle foglie ho utilizzato:

350 grammi di zucchero a velo

una chiara di uovo

2 cucchiai di spremuta di limone non trattato

ho messo tutto in una terrina e ho sbattuto il tutto con le fruste per circa 10 minuti.

Ho colorato con coloranti alimentari la quantità che mi è servita per le varie figurine che andrò a mettere sulla torta.

Ho potuto iniziare presto con queste decorazioni, perché questa glassa si mantiene molto bene anche fuori dal frigo.

Farfalle già fatte.

I maialini (Biancaneve ruspante diventa la mia), una rana, e 4 paperelle che andranno a posizionarsi in un piccolo fiumiciattolo che scorrerà in tutto il “territorio” della torta.

Per i maialini, paperelle, rana e alcuni fiorellini, ho usato il marzapane che ho preparato in questo modo:

320 grammi di mandorle dolci

300grammi di zucchero semolato

1 cucchiaio di glucosio liquido

150 grammi di acqua

olio di mais

odore a piacere

Mettere le mandorle nel mixer , ancor meglio il macina caffè e macinarle il più finemente possibile fino a ridurle come la farina .

Mettere lo zucchero e l’acqua in un tegamino antiaderente e farlo sciogliere , quando arriva alla temperatura di 120 gradi aggiungere la farina di mandorle e il glucosio.

Continuare a fuoco lento fino a che l’impasto diventa omogeneo e consistente, poi passarlo sul tavolo di marmo unto di olio e lavorarlo facendo attenzione a non scottarsi fino a che diventa freddo.

Per snervare bene l’impasto stenderlo con il matterello oppure con la macchina per fare la sfoglia delle tagliatelle .

Ora è pronto per utilizzarlo per farne le forme che desideriamo

Le figure fatte con questo impasto, devono essere tenute in frigo fino al momento dell’utilizzo.

Ho già fatto anche gli alberelli utilizzando dei coni gelato che ho ricoperto con la glassa di zucchero e ho cercato di disegnare sopra degli uccellini appoggiati sui rami.

Iniziamo la casa di Biancaneve.

Ho pensato di farla con la glassa fondente.

Ricetta:

metto 60 gr. di acqua in un tegamino, aggiungo 30 gr. di colla di pesce e la lascio ammollare.
Poi la sciolgo a bagno maria; una volta sciolta aggiungo 100 gr. di glucosio liquido e sciolgo anche quello.

Poi aggiungo il colorante alimentare ed infine fuori dal fuoco aggiungo anche un cucchiaio colmo di burro solido ( non sciolto).
A questo punto la ricetta dice di aggiungere 900 gr. di zucchero a velo setacciato ma io ne metto circa 750 gr. a volte un po' meno a volte un po' di più a secondo dell'umidità dello zucchero e dell’umidità dell’aria, la lascio riposare mezzora in un sacchetto di nylon ben chiuso.

Se la glassa serve per i fiori è meglio lasciarla riposare un poco prima di utilizzarla, se invece serve per la copertura della torta dobbiamo utilizzarla immediatamente

Per la casetta, ho già disegnato su della carta da forno le figure che mi servono, dopo aver steso la glassa sul tavolo aiutandomi con il mattarello e dello zucchero a velo perché non si attacchi, adagio la carta da forno sulla glassa spianata e con uno spillino buco tutto il contorno che poi andrò a ritagliare.

Sempre con questa glassa e la stessa procedura, andrò ad eseguire il ponte che attraverserà il fiume.

I coniglietti mi sembravano un po’ pochini insieme agli altri animaletti, quindi ho fatto tre pesciolini.

Avrete notato che non ho ancora iniziato i nani e Biancaneve, sarà che ho paura di deprimermi se vengono male, sta di fatto che non prendo il via per la loro esecuzione.

Per questo motivo mi viene la voglia pure di fare anche un pozzo col suo secchiello, se torno indietro nella memoria, ricordo il pozzo che la mia amica Mariella aveva davanti alla sua casa di quando eravamo piccole piccole, mi piacerebbe mettere anche quello nella torta, lo ricordo sempre quel pozzo, torna nella memoria insieme ai ricordi che la mia amica mi racconta di volta in volta che ci sentiamo. Ma non posso fare di tutto e devo rassegnarmi, quindi eccomi con le glasse dei colori che mi servono per fare  i nani di tutti i colori.

Inizio col primo nano, faccio le scarpette, i pantaloni, il corpicino, per poi fare la faccia e il berretto, Prima di mettergli il berretto infilo uno stuzzicadenti nel bel mezzo della testa per tenere insieme la testa al resto del corpo a prova di trasporto, mi sembra sia passabile, però visto che di meglio non so fare lo lascio così, mi sbizzarrisco e ne faccio uno dei colori della nostra bandiera sicuramente intento ad ascoltare l’inno della nostra Patria, insomma un nano patriottico.

Finisco i nani, inizio con Biancaneve, uso la solita Barby che però ha i capelli troppo lunghi, Tagliarli non posso perché rischio che perdano la curvatura che invece mi serve, provando e riprovando mi è tornato alla mente una specie di filo di ferro rivestito di cotone che usava la mia mamma per farsi una specie di rotolo nei capelli, ho preso un filo di ferro, gli ho dato la stessa forma che aveva nei miei ricordi ed eccomi pronta per avvolgere i capelli della bambolina.

Ecco fatto, le ho messo un nastrino fra i capelli, non assomiglia per niente alla Biancaneve classica, ma penso che ad Emma questo non importi.

La gonna è fatta di glassa fondente, il corpetto invece è fatto della stessa glassa dei fiorellini. in questo modo posso tenerla fuori da frigo fino al suo utilizzo.

Non ho ancora finito perché mancano tutte le torte che farò il giorno prima di assemblare la torta, poi la mattina di buonora mi metterò nell’impresa di assemblare tutto il materiale che ho fatto. Per ora e tutto, a rileggerci a lavoro finito.

 

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Torta di S.Antonio